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venerdì, 12 giugno 2009

Passa il ddl sulle intercettazioni

Gioite, mafiosi tutti.. Se prima potevate fare quel cazzo che vi pareva, adesso potrete fare anche di più! A completare il periodo di vacche grasse arriveranno anche gli appalti per il ponte sullo stretto.. dai magari a Natale sotto l'albero vi faranno trovare anche un bel condono, chi sa!
postato da: Lup0Solitario alle ore 09:27 | link | commenti
categorie: politica, pillole, attualità, governo, mafiosi
martedì, 09 giugno 2009

Alcune considerazioni sulle "Europee"

La prima elezione diretta del Parlamento Europeo venne indetta nel 1979. Fu forse l'unica in occasione della quale i cittadini nel dare il loro voto pensarono più all'Europa che non alla situazione politica di casa propria. Il Parlamento Europeo democraticamente eletto compie trent'anni, eppure le elezioni sono sempre più snobbate, sempre meno "europee" e sempre più una sorta di sondaggio dei rapporti di forza dei partiti all'interno dei singoli contesti nazionali. Questa tornata non ha certo fatto eccezione. Prendiamo il caso italiano.. per tutta la durata della campagna elettorale si è sentito molto poco parlare di Europa, e si è sentito molto parlare di politica nazionale. Francamente non ho visto grosse differenze rispetto a una campagna per le legislative, a parte per qualche dichiarazione dei Radicali e qualche guaìto buttato qua e la dalla Lega tipo "non vogliamo i turchi". Certo c'era in gioco l'election day e con esso il voto in molti comuni e province, ma francamente non mi sembra un valido motivo per trascurare completamente l'argomento-Europa da un'elezione che dovrebbe vertere unicamente su quel tema. Da una parte il caso Noemi, il premier che non risponde e non si occupa dei problemi del Paese. Dall'altra il governo-modello che ha sconfitto la crisi e ridato fiducia agli italiani. Di qua, il premier che non si fa processare. Di là, il baluardo verde che respinge il musulmano invasor e dà sicurezza alla gente. Ah quasi dimenticavo.. in mezzo il partito che evita i bisticci delle due parti maggioritarie perchè preferisce occuparsi dei problemi dell'Italia. No dico.. e dei problemi dell'Europa? A Strasburgo il Parlamento si chiama ancora Europeo? Non una parola sul futuro dell'Unione, sulla politica estera comune, su propositi di snellimento della burocrazia.. nulla. Ora io francamente non so se le varie campagne si sono svolte così anche nel resto d'Europa (anche se ne dubito), quello che so è che quella italiana si è svolta in modo vergognoso. Il ruolo di una campagna dovrebbe essere non solo propagandistico, ma anche informativo..e su un tema ancora oscuro come l'Europa l'informazione per il cittadino è vitale. Lo è tanto più se si pensa a quanto sia diventata determinante l'Unione Europea nel corso degli anni rispetto ai singoli Stati membri (supremazia del diritto comunitario rispetto a quello nazionale, regolamenti e direttive vincolanti, moneta unica..). Il PE in particolare ha acquisito nel corso degli anni poteri sempre maggiori (co-legifera con il Consiglio su praticamente ogni materia attinente alla Comunità Economica, svolge un ruolo fondamentale nella formazione della Commissione e nel suo controllo..). A questo aumento dei poteri si è creato purtroppo un calo di legittimità, dato che l'affluenza alle urne è andata costantemente calando. Come se ciò non fosse abbastanza grave, in campagna elettorale si continua a parlare solo di Italia e mai di Europa. I partiti, nella loro qualità di "tramite" tra i cittadini e l'Unione, dovrebbero essere i primi ad assumere un atteggiamento responsabile.. ma purtroppo coi condizionali in Italia non si va da nessuna parte. Questo scempio ha avuto il suo trionfo nell'isteria generale (fomentata dai media) del "trionfo delle destre in Europa". Politici in televisione che puntano l'indice contro le sinistre incapaci di stare al passo coi tempi, blogger scatenati che esultano ("abbiamo vinto noi!"), italioti che di conseguenza credono che adesso l'Europa seguirà politiche di centro-destra in quanto il PE è in mano al Partito Popolare, manco le Europee fossero uguali alle legislative. Ragazzi, è l'ora della sveglia.. il Parlamento Europeo non si è mai diviso in "destra" e "sinistra". Non è un Parlamento nazionale! La linea divisione casomai è tra europeisti (molti) ed euro-scettici (molto pochi). Il PPE e il PSE sono sempre andati d'amore e d'accordo nel loro pro-europeismo, collaborando molto spesso insieme nel nome dell'integrazione e con ben pochi screzi (tranne forse quando Berlusconi ha assunto la Presidenza di turno e ha dato del kapò a Schulz). Ma questo molta gente non lo sa. Molta gente in Italia non sa nemmeno a cosa serva il Parlamento Europeo. Molta gente, fomentata dai partiti, è convinta che in Europa si ripeta la stessa politica da stadio destra-sinistra che esiste qua, e che le politiche di destra siano destinate a dominare il Continente per i prossimi cinque anni. In realtà l'unica a dominare, al momento, è l'ignoranza.
venerdì, 22 maggio 2009

L'ennesimo giochino idiota sulla collocazione politica

Se non altro sono fuori dal coro
postato da: Lup0Solitario alle ore 00:12 | link | commenti
categorie: politica, europa, risate, elezioni, attualità
sabato, 14 febbraio 2009

Spirito democristiano

mastellone
Era solo questione di tempo del resto, il Mastellone nazionale si candida per il Pdl alle europee e attacca chi parla di "debito pagato" da parte di Berlusconi.
Come dire.. ce lo aspettavamo?
Del resto la tentazione di riavere uno scranno assicurato era troppo forte..va bene anche il Parlamento Europeo, dove si lavora anche meno che in quello italiano.

Christian-democrat within..
lunedì, 09 febbraio 2009

Il Dio che vorrei

Dio-Uomo-735433Io sono agnostico. Non ho alcun tipo di fede, né nelle religioni che venerano un Dio o più dei, né nell'ateismo che venera l'uomo e la scienza. A volte, però, mi piace per pochi istanti fingere che tutti i miei dubbi razionali non esistano più, e mi metto a fantasticare sul Dio che vorrei esistesse.

Stasera ho fantasticato di nuovo.

Mi sono immaginato un Dio veramente misericordioso, giusto, compassionevole. Un Dio che ha liberato e chiamato a sè una persona imprigionata da 17 anni in un guscio vuoto, un limbo che la isolava dal mondo e dall'affetto dei suoi cari. Un Dio stanco di uno sciacallaggio brutale perpetrato ai danni di questa persona e del dolore della sua famiglia, indignato e adirato verso quelle carogne e quei parassiti che hanno utilizzato questa vicenda per il proprio tornaconto personale. Un Dio che ha detto "basta".

Il Dio che vorrei. L'unico in cui potrei avere fede.

I dubbi torneranno, e torneranno presto.. ma per stasera, lasciatemi fantasticare ancora un po'.
mercoledì, 14 gennaio 2009

Hamas - la parola all'esperto

Hamas è solo terrorismo e fondamentalismo islamico? O forse è anche un movimento di liberazione nazionale, che combatte per una giusta causa con mezzi assai poco ortodossi?

La parola ad Eric Margolis, repubblicano D.O.C. collaboratore (tra le altre cose) del prestigioso International Institute of Strategic Studies, nonché esperto di questioni mediorientali. Per quanto mi sia sforzato di cercare, questo video l'ho trovato solo in inglese (chissà perché queste interviste in Italia non circolano)..a richiesta comunque sarò ben felice di tradurre i punti essenziali in italiano, se i quattro gatti che leggono il mio blog me lo richiederanno.



"Diritto di difesa"

palestinian_kidsFiumi di inchiostro e innumerevoli post sono stati dedicati al recente (ed ennesimo) nuovo capitolo del conflitto israelo-palestinese. Io mi limito a scrivere poche righe, senza dare giudizi di valore.

Cito "La Stampa" di ieri, giornale che non credo possa essere tacciato di antisionismo o di filo-terrorismo. Secondo fonti ufficiali israeliane l'IDF sarebbe riuscito ad eliminare, nei primi 17 giorni di attacchi, 360 miliziani. Su 917 vittime totali.

Alla faccia della reazione proporzionata.
giovedì, 11 dicembre 2008

Berlusconi contro tutti

berlusconi_corna3Però, è cambiato parecchio il nostro presidente del Consiglio rispetto alla legislatura 2001-2006. E' passato dal leccaculismo internazionale verso chiunque (un giorno Bush, l'altro Zapatero) alla sua versione autarchica di oggi. Sarà la schiacciante maggioranza che ha ottenuto in Italia che gli ha dato alla testa.

Sul nuovo pacchetto clima dell'Unione Europea, sacrosanto a mio parere, il premier non vuole sentire ragioni. "Pronto a porre il veto".

Punto primo: un potere di veto in materia ambientale se l'è inventato lui di sana pianta, dato che il Consiglio decide a maggioranza qualificata.

Punto secondo: fossimo un Paese civile e all'avanguardia in materia di ambiente come la Germania, potrei anche capire un'opposizione a tale pacchetto; guarda un po', invece siamo al 44esimo posto su 57 nel Climate change performance index appena pubblicato. Le pale eoliche, queste sconosciute..e poi deturpano il paesaggio; aumentare i mezzi pubblici, non se ne parla: meglio il traffico congestionato di automobili.

Punto terzo: se l'Italia si oppone in sede europea ad un pacchetto come questo, che gode di un ampio consenso ed è stato proposto dalla presidenza francese (non si parla di Cipro o Malta, con tutto il rispetto), non solo ci facciamo la figura degli imbecilli, ma resteremo anche isolati politicamente all'interno dell'Europa. E vi dò un flash di agenzia: non è l'Europa che ha bisogno di noi, siamo noi che siamo economicamente dipendenti dall'Europa, a scapito di quanto certi idioti affermano.

Mi chiedo cosa passi in quella crapa ex-pelata del nostro presidente del Consiglio. Mi verrebbe da pensare ad una relazione extra-coniugale con la Marcegaglia, ma immagino che un uomo della sua "statura" possa permettersi di meglio.
postato da: Lup0Solitario alle ore 14:41 | link | commenti (1)
categorie: politica, riflessioni, ambiente, attualità, governo
sabato, 29 novembre 2008

Sui tagli alla scuola pubblica

Con questo post non voglio entrare nel merito delle proteste scatenate dal decreto Gelmini e annessi tagli operati da Tremonti. Almeno, non direttamente. Negli ultimi tempi è stato scritto talmente tanto di questo su così tanti blog che non mi voglio dilungare troppo sulle varie "interpretazioni" del decreto e della nuova finanziaria, che variano diametralmente a seconda della fede politica dei blogger. Quello di cui voglio scrivere in questo post è un fatto; che, in quanto tale, nella sua immediatezza non si presta ad alcuna possibile opinione. Voglio raccontare di una cosa che mi è successa stamattina. Mentre facevo la spesa, ho intravisto il mio vecchio professore di italiano delle medie: era da molto tempo che non lo vedevo, e così ho colto l'occasione per fermarmi a scambiare due parole. I soliti convenevoli, mi chiede come procede l'università, rivanghiamo i bei tempi andati e così via.

Ad un certo punto gli chiedo, per curiosità, che aria tirasse alle mie vecchie scuole. L'espressione che gli si stampa in faccia è chiara. Inizia a farmi l'elenco delle cose che sono cambiate nei miei "dieci anni mancanti". Il laboratorio di lingue, che tante volte ci ha visto mettere le cuffie per le comprensioni orali di inglese e francese, è sparito. Smantellato e rimpiazzato da un'aula normale. Il laboratorio di musica, con tanto di lavagna pentagrammata e pareti insonorizzate per evitare di distrarre le altre classi con i flauti, ha fatto la stessa fine. La palestra, fiore all'occhiello (un tempo enorme e modernissima) della nostra scuola, è stata "tagliata a metà": uno dei due campi polivalenti indoor da pallavolo/calcetto/basket è rimasto, l'altro è stato adibito ad aula provvisoria. L'ampio atrio dell'ala Ovest, originariamente provvisto di palco, e teatro di tante recite e concerti di fine anno, anch'esso è stato decurtato per buona parte della sua originaria grandezza; la restante parte è ora adibita al ricevimento genitori: 4 professori alla volta in 10 metri quadrati di spazio..alla faccia della privacy. Mi stupisco quando il mio vecchio professore mi dice che i laboratori di educazione tecnica e di biologia sono rimasti.

Gli chiedo allora come mai questo sia accaduto. In fondo, dico io, la nostra scuola è a ridosso della campagna; intorno c'era ancora tanto terreno (già comprato dal comune) su cui poter edificare nuove aule. Com'è che non è stato fatto? Si stringe nelle spalle e mi dice: "ovviamente mancano i fondi". In compenso, sul terreno intorno alla scuola ci stanno edificando un Lidl.

Fatti.

In dieci anni si è continuato a tagliare i fondi alla scuola pubblica, col risultato che le mie vecchie scuole medie (costruite appena 13 anni fa) sono ridotte in condizioni pietose. E il comune ovviamente ha venduto il terreno adiacente a privati. Non li biasimo: i tagli hanno colpito duramente anche gli enti locali, col risultato che questi ultimi si ritrovano con un disperato bisogno di fare cassa.

Non entro nel merito della recente finanziaria, che ad ogni modo prevede tagli consistenti per le università (vedi Articolo 66, comma 13). Entro piuttosto nel merito del trend generalizzato che vede la scuola pubblica, insieme alla ricerca, come i primi settori nei quali i vari governi vanno sistematicamente a tagliare i fondi anno dopo anno. Questo non per migliorare altri rami del servizio pubblico od abbassare le tasse, ma per colmare gli sprechi inutili (eccessiva burocratizzazione, stipendi troppo elevati dei politici, finanziamenti pubblici a chi non dovrebbe averli e chissà quali altre porcherie) e l'evasione fiscale che nel nostro Paese rimane altissima (forse perchè qui, se non paghi le tasse, non ti chiudono in galera e buttano via la chiave come viene giustamente fatto in Paesi più civilizzati del nostro). In compenso, si affaccia come sempre la reale possibilità di uno stanziamento di fondi pubblici alle scuole private.

Un tempo avrei detto "povera Italia". Adesso dico "Italia di merda".
postato da: Lup0Solitario alle ore 20:54 | link | commenti
categorie: politica, riflessioni, scuola, attualità, governo, partiti
venerdì, 21 novembre 2008

Forza Italia sparisce

forzaitaliaIl partito del premier Silvio Berlusconi, Forza Italia, confluirà presto nel Pdl abbandonando così il nome adottato nel 1994. Che bello, finalmente dopo 14 anni durante le partite della Nazionale potrò tifare senza dovermi trattenere..
postato da: Lup0Solitario alle ore 18:01 | link | commenti (5)
categorie: politica, pillole, attualità, governo